Home Tecnica Com’è fatta e come funziona la MotoE 2022

Com’è fatta e come funziona la MotoE 2022

La MotoE di Energica Motor Company

La MotoE World Cup è un campionato monomarca di moto elettriche che fa parte del MotoGP World Championship. Le moto attualemente utilizzate sono le Ego Corsa di Energica Motor Company mentre dal 2023 il fornitore unico sarà Ducati

Esteticamente la MotoE è molto simile ad una moto con motore a combustione interna e alle moto delle altre classi della MotoGP, ma sotto la carena è totalmente diversa. Oltre alla parte costruttiva anche il comportamente di guida non è quello di una moto tradizionale. Per spiegare com’è fatta e come funziona, abbiamo pensato ad una serie di articoli di cui questo è il primo. La MotoE che descriveremo è quella nella versione attuale prodotta da Energica Motor Company mentre dal 2023 il fornitore unico sarà Ducati (qui il post sulla MotoE di Ducati).
Partendo dall’aspetto costruttivo, sulla MotoE il motore a combustione interna è sostituito da un motore elettrico a magneti permanenti (PMAC – Permanent Magnet AC Motor), ma questa non è l’unica differenza con una moto tradizionale. Il serbatoio, il sistema di alimentazione e lo scarico non servono e al loro posto troviamo la batteria al litio e il gruppo chiamato “elettronica di potenza”.

La MotoE in fase di ricarica; si notano la batteria, montata sopra di essa l’elettronica di potenza e il motore elettrico tra batteria e ruota posteriore

La funzione della batteria è quella di immagazzinare energia elettrica e di trasferirla sotto forma di corrente elettrica al motore attravero l’elettronica di potenza che trasforma la corrente continua della batteria in corrente alternata necessaria per la rotazione dell’albero motore. La batteria è composta da celle raggruppate in pacchetti collegati tra loro all’interno dell’involucro rinforzato per resistere agli urti di una caduta.
Inoltre sulla MotoE non sono presenti il cambio, la frizione e il circuito dell’olio di lubrificazione. Anche il sistema di raffreddamento è diverso da quello di una moto tradizionale: sulla Ego Corsa è presente un piccolo radiatore che raffredda il motore e l’elettronica di potenza mentre la batteria è raffreddata ad aria.

La MotoE nella livrea del team Intact GP

Dal punto di vista della ciclistica invece non ci sono differenze sostanziali: telaio, sospensioni e freni sono concettualmente gli stessi di una moto con motore a combustione interna. Il motore elettrico e la ruota posteriore sono collegate da una tradizionale trasmissione a catena. Sulla moto progettata da Energica, il pignone è collegato all’albero del motore elettrico attraverso un riduttore di giri a rapporto fisso incluso nella stesso corpo del motore. Tra i componenti meccanici più stressati dalla MotoE ci sono sicuramente i freni che devono rallentare i 260 kg della Ego Corsa a cui vanno aggiunti i 70 kg circa del pilota.

Eric Granado con la MotoE al Red Bull Ring

Quella che precedetemente è stata chiamata elettronica di potenza è un’unità composta da un converter e da un inverter. Il primo modifica la frequenza della corrente elettrica che alimenta il motore facendone variare il numero di giri. Il secondo trasforma la corrente continua che arriva dalla batteria in corrente alternata necessaria a mettere in rotazione il motore. Quando il pilota tiene chiusa la manopola del “gas” a moto ferma, il motore elettrico non gira quindi non serve che sia presente la frizione. Anche il freno motore funziona diversamente e non ha un vero e proprio ‘carattere’ come sulle moto endotermiche è può essere costruito a livello software. Sulla MotoE è possibile decidere quale comportamento assegnare al freno motore attraverso le varie mappe. La stessa moto quindi, può essere adattata ad un pilota che vuole tanto freno motore e ad un altro che vuole una moto con un comportamenteo quasi da 2T.

La presa d’aria del sistema di raffreddamento della batteria della MotoE

Come descritto precedentemente, il sistema di raffreddamento della MotoE è diverso da quello di una moto con motore a combustione interna. Questo è dovuto al fatto che un motore elettrico produce meno calore rispetto da un motore endotermico, quindi è sufficiente un radiatore più piccolo per mantenere le temperature di lavoro all’interno del campo ottimale. La batteria della MotoE di Energica è raffreddata ad aria. Il modello 2019 montava una batteria il cui involucro esterno veniva raffreddato dall’aria. A partire dal 2020, è stata montata una presa d’aria laterale per convogliare aria all’interno della batteria stessa e ottenere un raffreddamento più efficace ed uniforme delle celle. Mentre il motore elettrico ha un ingombro limitato, così non è per la batteria che è molto pesante e voluminosa. L’autonomia di una moto elettrica dipende da quanta energia può essere immagazzinata nella batteria, quindi più km si vogliono fare più la batteria deve essere grande e pesante.

In queste sezioni potete trovare ulteriori informazioni e dettagli sulla MotoE e sui suoi componenti principali.

La MotoE
Pneumatici

La MotoE
Sospensioni

La MotoE
Freno motore

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