Freno motore

Freno motore

Alex De Angelis durante la frenata alla curva 1 del Sachsenring

Un elemento imprescindibile ormai per qualsiasi moto, indipendentemente che sia una Petrol Bike o una Electric Bike, è quello del controllo attraverso l’elettronica.
Le principali aree in cui le squadre possono intervenire nel controllo della MotoE sono: la mappa motore (2 set), la curva di attacco dell’acceleratore, il freno motore principale (3 set) e il freno motore aggiuntivo. Non è presente invece il traction control. L’elemento di novità più rilevante è il freno motore aggiuntivo azionato dalla pulsantiera posizionata sul semimanubrio sinistro (pulsante nero).

La pulsantiera di sinistra della MotoE; in basso il pulsante nero del freno motore aggiuntivo

La sua origine nasce dall’idea di Energica di dare ai piloti la possibilità di fare un set-up medio del freno motore principale e, all’occorrenza, avere qualcosa in più grazie a quello aggiuntivo. Quando questo secondo freno motore viene usato insieme a quello principale, è possibile raggiungere prestazioni simili a quelli di una SBK. Nella guida quindi, i piloti della MotoE possono contare su due freni motore oltre al sistema frenante fornito da Brembo (vedi i dettagli del sistema frenante). La MotoE non ha un cambio, ma è possibile decidere quale comportamento assegnare al freno motore attraverso le varie mappe. La stessa moto quindi, può essere adattata ad un pilota che vuole tanto freno motore e ad un altro che vuole una moto quasi 2T.

Jesko Raffin, pilota del team Dynavolt Intact GP

Legata al freno motore, c’è un altra caratteristica della frenata della MotoE: la capacità rigenerativa. Il motore e la batteria sono capaci di recuperare parte dell’energia della frenata. Più freno motore si ha, più energia si rigenera e si mette nella batteria. Quest’ultimo parametro viene continuamente registrato dal sistema di acquisizione dati della moto per essere poi analizzato dai team quando il pilota rientra ai box. (per conoscere com’è fatto il sistema di acquisizione dati della MotoE clicca qui).

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