Mike Di Meglio spiega il suo stile di guida per la MotoE

Mike Di Meglio spiega il suo stile di guida per la MotoE
Mike Di Meglio, pilota francese, numero di gara 63

Mike di Meglio lo ricordiamo come il campione del mondo della 125cc nel 2008. Quest’anno è tornato nel motomondiale, nella classe MotoE, riuscendo a salire sul podio alla prima gara, in Germania. Il francese ha racconta al magazine on line https://moto-station.com l’inizio con questa nuova moto. Vi riportiamo di seguito alcuni passaggi dall’originale in francese.

Ti sei sentito competitivo fin dai primi giri con la MotoE?
A Jerez (la sede dei primi test – ndr) era andata molto bene, ma a Valencia ero un po’ più indietro (qui sono disponibili i risultati dei test precampionato). Quando sono arrivato al Sachsenring, mi sono subito reso conto di essere tra i migliori e questo mi ha rassicurato. Siamo tutti molto vicini e se non si evolve un po’ ad ogni uscita, ci si trova rapidamente in una posizione arretrata.

Non avete guidato molto prima di questa prima gara, ti aspetti che il livello e la gerarchia cambino molto durante le prossime gare?
Vediamo che, fin dall’inizio, Niki Tuuli, Hector Garzo, Eric Granado, Bradley Smith ed io siamo stati i più regolari. Questi sono i 5 nomi che finora si sono distinti nel gruppo.

Di Meglio durante i test della MotoE a Valencia

Che cosa dite alle persone che hanno un’idea preconcetta delle moto elettriche?
Che è sempre una moto. Naturalmente, non fa alcun rumore. Al Sachsenring la gara è stata un po’ complicata perché non c’erano i caricabatterie per ricaricare le moto in pista (saranno disponibili dal GP in Austria – ndr). La gara avrebbe dovuto essere di 9 giri ed è stata ridotta di un giro per questo motivo. Con la pioggia, siamo andati a 7 giri per poter fare 2 giri di riscaldamento. E poi abbiamo fatto solo cinque giri a causa di un air-fence che si è danneggiato. Così alla fine la gara è diventata molto breve, ma le persone che l’hanno vista hanno avuto una buona impressione perché si va comunque forte e si sentono rumori che non si è abituati a sentire come le gomme sui cordoli, il ginocchio che tocca l’asfalto.

Abbiamo visto che le moto tendono a rovinare molto i pneumatici, è così?
L’anno scorso ci è stata offerta una gomma media che richiedeva due giri di riscaldamento e aveva una durata di 15 giri. Poi ci hanno portato questo pneumatico soft che può fare tra gli 8 e i 10 giri. Poiché abbiamo un pneumatico nuovo in ogni sessione, abbiamo preferito le prestazioni della gomma soft.

Il pilota del team EG0,0 MarcVDS durante la Epole in Germania

La coppia del motore che arriva istantaneamente senza alcun controllo di trazione è difficile da gestire?
Chi ha sviluppato la moto ha fatto un buon lavoro. La potenza viene gradualmente, il freno motore va bene. L’unica cosa difficile è che non si sente quando la moto inizia a scivolare perché non senti il rumore del motore che va su di giri. Quindi il pilota deve essere in grado di percepire quando la moto scivola senza usare l’udito. Questo può portare facilmente ad un highside.

E’ il ritorno al passato col pilota che gestisce l’apertura dei gas?
Sì, nelle curve strette è così, devi gestire la derapata con l’acceleratore. La moto con 130HP non è molto potente e pesa 260 kg ma ha tanta coppia.

Ti è piaciuto il formato dell’E-pole?
Si’, e’ bello. Alcuni piloti si sono lamentati, ma altri hanno migliorato il loro tempo rispetto al giorno precedente. E’ un concetto nuovo, devi solo essere pronto, abituarti. L’E-pole è molto importante per essere ben piazzati sulla griglia, perché se ci si trova lontano, è molto difficile recuperare.

GP di Germania, la lotta tra Di Meglio e Smith

Sorpassare è così difficile?
Tutti i piloti stanno ancora cercando il giusto assetto con le sospensioni e questo per ora è un limite. Per me è importante guidare fluido. Le gare sono molto brevi, se sei lontano sulla griglia di partenza e commetti un errore all’inizio, hai quasi perso la gara, non riesci a fare folli rimonte. Il gap si stringerà sempre di più man mano che andremo avanti e sarà sempre più difficili da sorpassare.

L’intervista integrale in francese a Mike Di Meglio è disponibile a questo link.

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