Intervista a Giampiero Testoni, direttore tecnico di Energica

Intervista a Giampiero Testoni, direttore tecnico di Energica
La Ego Corsa di Energica Motor Company

La MotoE World Cup si appresta ad affrontare la sua seconda sessione di test precampionato sulla pista di Jerez de la Frontera. Per capire com’è la moto scelta da Dorna per la classe elettrica della MotoGP, abbiamo rivolto le nostre domande direttamente alla fonte, intervistando Giampiero Testoni, Direttore Tecnico di Energica Motor Company, la società modenese che per tre anni sarà il fornitore unico delle moto della FIM ENEL MotoE World Cup.

La Ego Corsa nasce come evoluzione dalla versione stradale, la Ego; come è stato impostato lo sviluppo dall’una all’altra?
Abbiamo lavorato soprattutto sul set-up da pista: trasformare una stradale in moto da corsa sembra facile ma non lo è. Le aree di lavoro principali sono state: il pacco batteria, l’elettronica (gestione delle mappature, freno motore, freno motore aggiuntivo), tutta la parte riguardante la ciclistica (sospensioni, freni) e tutta l’integrazione dei transponder e dei messaggi di gara sul dashboard (tramite il sistema di gara di Dorna).

Alessandro Brannetti è il tester di sviluppo della MotoE

Quali sono stati gli sviluppi che hanno dato risultati migliori del previsto e quelli che ne hanno dato di meno?
In generale abbiamo ottenuto risultati superiori alle nostre previsioni: siamo riusciti ad aggiungere più kWh di quelli previsti, abbiamo raggiunto un peso inferiore rispetto a quello stimato inizialmente e siamo molto soddisfatti delle prestazioni (qui la scheda tecnica della Ego Corsa). Il nostro team ha lavorato duramente nel 2018: a poche settimane dalla scelta di Dorna eravamo già in pista per i primi test. Abbiamo avuto un programma serratissimo ma, nonostante le tempistiche proibitive, abbiamo portato a termine il progetto e siamo estremamente contenti dei risultati raggiunti. Il nostro lavoro di sviluppo ovviamente continuerà nei prossimi mesi per alcuni affinamenti.

Quindi la moto per i test precampionato a Jerez è quella definitiva o lo sviluppo continuerà anche in questi mesi?
La moto è quella definitiva. Ovviamente ci saranno alcuni affinamenti che verranno fatti, ma il mezzo è quello. Stiamo lavorando per implementare alla perfezione la telemetria Dell’Orto e su alcuni setting di elettronica (qui la descrizione completa del sistema di acquisizione dati). Al 99% la moto è questa, almeno per il primo anno. Sviluppi durante il campionato non sono previsti. A meno di migliorie che si possano inserire senza stravolgimenti (vedi il comando del freno posteriore al manubrio – ndr), il lavoro di sviluppo che faremo nel 2019 sarà in ottica 2020. La tendenza è di avere questa moto “congelata” e non fare sviluppi ulteriori per la stagione.

Il team di Energica durante i test a Jerez lo scorso Novembre

Quale sarà il vostro supporto durante test e gare, ci sarà sempre un team di Energica presente?
Si ci sarà un team Energica ad ogni test ed ogni gara. Il team sarà formato da sei persone che seguiranno la gestione dei piloti con l’aiuto di Alessandro Brannetti (lo storico tester di Energica – link). Avremo un meccanico a supporto dei team in caso di cadute, danni alla moto o comunque pronto a dare aiuto o eventuali consigli sulla riparazione e set-up della moto. Avremo un telemetrista, un elettronico e un nostro press officer, responsabile media e ospiti in loco. Io come direttore tecnico mi occuperò della direzione generale.

A Novembre sì è già svolta una prima sessione di test, come si sono trovati i piloti a guidare per la prima volta una moto da corsa elettrica?
Si è trattata della prima presa di contatto da parte dei piloti e team con la Ego Corsa ed il meteo non è stato dalla nostra parte. Purtroppo non abbiamo avuto molte sessioni sull’asciutto per poterla testare quanto avremmo voluto. Nonostante questi fattori negativi, i piloti hanno dato un feedback molto positivo sulla moto. Ovviamente c’è chi si è adattato di più e chi meno, ma questo lo si è potuto vedere solo in base ai tempi sul giro secco. Credo che qualcuno abbia osato di più di altri, quindi i tempi non sono totalmente indicativi del feeling di un pilota, soprattutto per i team che dovevano gestire una moto e due piloti.

(A questo link potete vedere come sono andati i test della MotoE a Jerez lo scorso Novembre – link)

La pulsantiera di sinistra della MotoE con il comando del freno motore aggiuntivo

Come si sono trovati i piloti con le mappe proposte per il freno motore?
Alcuni piloti si sono trovati benissimo con le mappature del freno motore, altri invece hanno avuto esigenza di molto più freno motore, quindi hanno usato setting molto elevati sia di freno motore che di freno motore aggiuntivo (che si attiva con un tasto presente sul manubrio sinistro come descritto a questo link). I piloti normalmente preferiscono una guida aggressiva e spigolare in curva, un modo di guidare che secondo la nostra esperienza rende meno, la Ego Corsa predilige uno stile pulito.

Durante i primi test abbiamo visto molte squadre usare dei ventilatori per raffreddare le batterie. Nicolas Goubert, il Direttore del campionato, ha dichiarato che sono stati usati perché i team ricaricavano la batteria appena rientrava la moto ai box.
I ventilatori sono stati utilizzati durante i test solo per questioni legate alla tempistica: avevamo 3 sessioni al giorno con poco tempo a disposizione per ognuna. In questi periodi di stop le moto dovevano anche essere ricaricate con ricarica rapida e quindi in questo caso è stato importante avere un piccolo aiuto a livello di raffreddamento (la batteria di una moto elettrica produce calore sia durante l’uso che durante la ricarica. ndr). Durante le gare questa soluzione sarà totalmente inutile perché la moto è stata progettata per l’utilizzo in campionato. Avendo due sessioni distanziate il venerdì, le qualifiche il sabato e la gara la domenica, non ce ne sarà bisogno e non ci saranno problematiche di riscaldamento.

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