Le prestazioni della MotoE a Le Mans curva dopo curva

Le prestazioni della MotoE a Le Mans curva dopo curva

Le prestazioni della MotoE a Le Mans – Il GP di Francia è il secondo round della MotoE World Cup 2022. Grazie alla telemetria del team Tech3 E-Racing scopriamo le prestazioni della MotoE in ogni curva del circuito di Le Mans.

Le prestazioni della MotoE a Le Mans – Il circuito di Le Mans si sviluppa su una lunghezza di 4185m con cinque curve a sinistra, nove a destra e un rettilineo finale di 674 metri. La MotoE è scesa su questa pista per la prima volta a ottobre 2020. Grazie al contributo del team Tech3 E-Racing e dei suoi piloti, siamo in grado di mostrarvi la prestazioni della MotoE su questo tracciato. A seguire potete trovare le infografiche della pista con velocità e angolo di piega curva per curva insieme al racconto di Lukas Tulovic (pilota del team Tech3 E-Racing dal 2020 al 2021) su come guidare la MotoE a Le Mans.

Le prestazioni della MotoE a Le Mans - Velocità e angolo di piega curva dopo curva
Le prestazioni della MotoE a Le Mans – Velocità e angolo di piega curva dopo curva

La velocità media del record sul giro per la classe MotoE a Le Mans è di 145.2km/h. I dati di velocità e angolo di piega massimi sono stati ricavati dai dati di tutte le sessioni svolte dalla MotoE sul circuito di Le Mans e non coincidono automaticamente con i dati curva per curva ricavati dal miglior giro effettuato dai piloti del team Tech3 E-Racing.
Alcune delle immagini seguenti sono state create usando il motore grafico del videogioco MotoGP sviluppato da Milestone arrivato alla sua edizione 2022.

Lukas Tulovic con la MotoE a Le Mans

Il circuito di Le Mans spiegato da Lukas Tulovic, pilota del team Tech3 E-Racing dal 2020 al 2021

“Subito dopo il traguardo troviamo la curva 1 che è una curva molto veloce che è raccordata con la curva 2 che è altrettanto veloce.
È necessario impostare attentamente sulla linea giusta perché subito dopo c’è uno dei punti più importanti della pista: la staccata molto impegnativa per la curva 3 e la 4. È un punto pericoloso e dobbiamo stare attenti, nel primo giro l’anno scorso abbiamo avuto molte cadute qui.
È molto importante uscire bene dalla prima di queste due curve per avere una buona linea per fare un cambio di direzione veloce che in MotoE non è così facile come, per esempio, in Moto2 a causa del peso. Per questo usiamo l’apertura e la chiusura del gas per raddrizzare la moto velocemente e buttarla giù dall’altra parte per la curva successiva.”

“All’uscita della curva 4 è importante concentrarsi sull’avere una linea perfetta; è importante aprire il gas velocemente ma allo stesso tempo bisogna stare molto attenti perché il motore ha tantissima coppia mentre la moto è ancora molto inclinata.
La curva 5 si fa a tutto gas fino alla frenata della curva 6. Il punto di frenata è in discesa ma non è critico perché se si va un po’ larghi in questa curva, c’è abbastanza spazio per recuperare la linea, andare alla corda e avere una buona velocità in uscita. La curva 6 non è molto lenta, è leggermente in salita all’uscita e la coppia è ben gestibile; è una bella curva da fare con la MotoE.”

Hector Garzò è tornato quest’anno in MotoE con il team Tech3 E-Racing

“La curva 7 è abbastanza difficile per me perché si apre molto il gas in uscita di curva e non è facile trovare la linea corretta. È anche la curva con l’angolo di piega più alto della pista. Dopo la corda, è davvero bello aprire il gas in uscita con la moto che allarga sempre di più e la curva che apre; lì si accumula molta velocità prima di una delle frenate più impegnative della pista, alla curva 8.
Questa è una doppia curva lenta a destra dove l’apertura dell’acceleratore è molto critica perché abbiamo un sacco di coppia dal motore ma allo stesso tempo l’angolo di piega è ancora alto. Entri nella prima, vai largo, apri il gas e torni all’interno per la seconda con la pista che scende un po’. All’uscita devi aprire il gas in moto perfetto prima del lungo rettilineo. Se guidi bene in questo punto puoi guadagnare molto tempo.”

Alex Escrig, giovane pilota esordiente in MotoE con il team Tech3 E-Racing

“A questo punto entriamo nella chicane formata dalle curve 9 e 10. Ci si arriva dopo una brusca frenata ma non bisogna rallentare troppo la moto perché è una chicane molto veloce; guardandola dalla TV non si direbbe.
Entriamo nella curva 9 mentre freniamo, scendiamo al massimo angolo di piega, apriamo il gas, alziamo la moto aiutandoci nel cambio di direzione con il gas e poi entriamo nella curva 10 con l’acceleratore tutto aperto.
Dopo la curva 10 c’è un breve rettilineo prima di queste due curve veloci che formano una chicane ampia. Nella prima, la 11, raggiungiamo un angolo di piega molto alto a causa dell’inclinazione della pista. Dopo il punto di corda apriamo completamente il gas prima della curva 12. Qui il peso è gestibile perché il cambio di direzione non è così improvviso come tra la curva 9 e 10.”

“L’uscita della curva 12 è molto importante soprattutto in gara perché porta al punto di frenata della curva 13 che è l’ultimo punto in cui si può tentare un sorpasso. Questa curva è difficile e dobbiamo prestare attenzione all’uscita perché si usa il cordolo tra la curva 13 e la 14 e dobbiamo stare attenti a causa del peso della moto.
L’ultimo punto del circuito è l’uscita della curva 14 che è estremamente importante perché porta al rettilineo principale. Qui bisogna gestire bene l’acceleratore perché l’angolo di piega è ancora alto ma a quella velocità il motore dà il massimo della coppia e bisogna gestirla bene per essere veloci sul traguardo.”

Qui trovate il link al sito ufficiale del team Tech3 E-Racing.

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